LE ISOLE EOLIE
Le isole Eolie sono le 7 perle del mediterraneo per la loro assoluta unicità e indiscutibile bellezza.
L’arcipelago prende il nome dal Dio Eolo, dopo la colonizzazione nel 580 a.C. da parte dei Greci ed è formato da sette isole disseminate lungo la costa nord orientale della Sicilia. Separate tra loro da poche miglia, sono perfette per una crociera rilassante ed esauriente, potendole visitare tutte senza lunghe navigazioni.
Sono splendide isole caratterizzate da una folta vegetazione a macchia mediterranea che ne colora le coste vulaniche e che regala scorci e baie che non dimenticherete facilmente.
La navigazione a vela tra le isole non presenta particolari difficoltà.
Lipari
E’ l’isola maggiore dell’arcipelago ed è stata modellata da ben dodici vulcani. La sua natura è evidente nella Valle Muria, dalle rocce rosse, e nella costa nord-orientale, coperta da una vasta colata di pomice sulla quale si intersecano le tre colate di ossidiana della Forgia Vecchia, delle Rocche Rosse, e quella più antica a nord di Canneto. Il contrasto della bianchissima pomice e del blu intenso dell’ossidiana regala spettacolari paesaggi che rendono Lipari una meta turistica molto ambita. E’ un’isola ricca di testimonianze storiche e nei suoi dintorni sono stati portati alla luce un gran numero di reperti archeologici soprattutto nei pressi del Castello, fortezza naturale e sede del vecchio centro abitato.
Vulcano
E’ una delle isole più recenti dell'arcipelago ed è formata da quattro vulcani: Lentia, Vulcano Piano, Fossa Vulcano e Vulcanello.
La parte settentrionale è dominata dal grande cratere, ma diverse piscine di fango e sorgenti minerali calde che sgorgano dal mare, contribuiscono al fascino dell’isola. Diverse sono le cale che si incontrano circumnavigando l’isola.
Tra Capo Testa Grossa e lo scoglio del Quaglietto si trova una delle più belle baie dell’arcipelago: entrando nella cala ci si trova nel "bagno delle vergini" formato da bellissime piscine naturali dall’acqua trasparente e color smeraldo. Superando il canale che separa Lipari da Vulcano si arriva al Porto di Levante, caratteristico per le sue fumarole e per le sorgenti termali. La sosta consente di fare visita al paesino ricco di negozi, di fare i bagni di fango e i bagni nelle acque sulfuree, per gli amanti delle passeggiate è possibile fare un’escursione al cratere e tutto questo senza rinunciare alla vita notturna vulcanese.
Salina
E’ la seconda isola per grandezza dopo Lipari ed è caratterizzata dalle cime dei suoi due vulcani ormai spenti da tempo: Fossa delle Felci e Monte dei Porri (da qui il suo antico nome Dydime, gemelli). Tuttavia nell’isola c’è una buona attività sotterranea: a Malfa esiste una sorgente di vapore e a Rinella sgorgano dalla superficie marina bolle di idrogeno solforato. Salina ha poche spiagge e tutte sassose ma alcune sono molto belle come quella di Pollara. Da vedere sempre in zona il faraglione di Pollara, ricco di grotte. La serata si può passare a Santa Marina, porto ubicato a circa metà della costa Est. Una curiosità: è proprio a Salina che è stato girato il film "Il postino", ultima sublime interpretazione del grande Massimo Troisi!
Panarea
E’ l’isola più piccola dell’arcipelago eoliano ed è di origine vulcanica. Panarea sprofondò in seguito ad una eruzione vulcanica che le diede la forma che oggi conosciamo e che generò una serie di isolotti: Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera, Basiluzzo e gli scogli delle Formiche. L’isola presenta sorgenti termali a ridosso della Punta di Peppe e Maria. Sul lato Ovest di punta Milazzese si trova l’esclusiva Baia di Cala Junco, estrema punta meridionale di Panarea. E’ l’isola più movimentata dell’arcipelago e d’estate si popola di giovani e di musica.
Stromboli
E’ la più orientale delle isole Eolie e fin dall’antichità è stata definita "il faro del Tirreno", il suo nome Strongyle significa "la rotonda" Costituita da un vulcano conico alto 920m., quasi sempre attivo, che sprigiona la propria pressione gradualmente tanto che a largo si possono vedere piccoli frammenti di pomice galleggiare e di notte scorgere bagliori intermittenti.
Le colate laviche si incanalano in una larga conca scoscesa verso il mare chiamata Sciara del Fuoco. Splendida la spiaggia nera di Ficogrande.
Doppiata Punta La Bronzo, proseguendo verso la Sciara del Fuoco, si può assistere ad uno spettacolo tra i più suggestivi della natura con massi incandescenti che fuoriescono dal cratere e che in aria si aprono a ventaglio lasciando piovere una miriade di frammenti luminosi.
Sempre verso Sud si trova Ginostra, piccolo borgo che si estende su un vasto anfiteatro roccioso. Dopo Ginostra si susseguono costoni di roccia alternati da frane di massi e canaloni sabbiosi.
Filicudi
Insieme ad Alicudi è geologicamente l’isola più antica delle Eolie. Vista dall’alto ha una conformazione ellittica, si prolunga a sud-est nel promontorio di Capo Graziano ed il suo picco più alto è la Fossa delle Felci alta 775m. La contornano gruppi di scogli affioranti, di cui il più grande è La Canna, che fronteggia la costa Nord-Ovest elevandosi come un obelisco alto 85m. E’ un’isola selvaggia, poco abitata, poco coltivata, colorata da ginestre limoni e fichi d’india che le conferiscono un aspetto brullo. Le escursioni, seguendo le antiche mulattiere, sono suggestive e mistiche per i silenzio, anche in pieno agosto, e per l’intenso profumo di macchia mediterranea.
Alicudi
Anticamente chiamata Ericusa per la presenza sull’isola dell’erica, pianta che ancora oggi abbonda sulle pendici del cono vulcanico oggi estinto (666m.) Per lungo tempo l’isola fu oggetto di frequenti incursioni da parte dei pirati, motivo per il quale le abitazioni vennero costruite sulle alture lontano dal mare. Alicudi è ricca di straordinarie bellezze naturali: alte e frastagliate balze che si alzano sul mare fino a 500m, archi di roccia chiamati "berciati", scogliere scavate dagli elementi naturali.

